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Vibroflow

Vibroflow

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Vibroflow™ è un’apparecchiatura non invasiva per la fisioterapia respiratoria ed in particolare per la rimozione delle secrezioni tracheobronchiali.

È un sistema composto da un compressore pneumatico, da un apparecchio nebulizzatore ad ultra-suoni e da un erogatore dotato di dispositivo PEP. Il funzionamento si basa sulla generazione di vibrazioni da parte del compressore pneumatico che viene attivato automaticamente dall’azione inspiratoria del paziente.
Queste vibrazioni, la cui ampiezza è regolabile tramite il regolatore di flusso posto sulla consolle dell’apparecchio, favoriscono la rottura dei tappi di muco che ostruiscono le vie respiratorie. Per evitare l’essicazione delle vie aeree durante il trattamento, il flusso inspirato dal paziente richiama l’aerosol di Soluzione Fisiologica prodotto dal nebulizzatore ad ultrasuoni. La terapia prevede la presenza di un dispositivo PEP regolabile su 5 posizioni per la gestione della fase espiratoria la cui intensità di flusso è misurabile tramite il manometro posto nella zona centrale del cruscotto. Il dispositivo può essere utilizzato anche senza l‘abbinamento del nebulizzatore.

Vibroflow™ è stato sviluppato in collaborazione con Linde Group e sul mercato italiano è distribuito in esclusiva da Linde Gas Italia Srl.

La fisioterapia respiratoria

L’accumulo di secrezioni in alcune parti del sistema respiratorio umano può verificarsi per diverse ragioni.

Ad esempio alcuni interventi di chirurgia che interessano il torace o l’addome, necessitano di una prolungata anestesia e costringono il paziente ad un periodo di ridotta mobilità, condizionandone il recupero psicofisico.
La ridotta mobilità del torace e dell’addome riducono l’ampiezza della respirazione e quindi l’apporto di ossigeno e, contemporaneamente, provocano un aumento o ristagno delle secrezioni. I pazienti particolarmente debilitati spesso non riescono a tossire in modo e°cace per rimuovere le secrezioni. In altri casi i pazienti soffrono di patologie gravi che provocano un’anomala o un’eccessiva produzione di secrezioni o anche anomalie nella clearance muco ciliare. Ad esempio si possono citare i casi di discinesia ciliare o della fibrosi cistica con tutte le loro complicanze.

Il trattamento delle vie respiratorie per la rimozione delle secrezioni, ovvero la fisioterapia respiratoria, è attuabile con diverse apparecchiature pneumatiche disponibili sul mercato, che generalmente intervengono a modificare la fase espiratoria del paziente, in particolare regolando la pressione o la portata d’aria espirata.

È decisamente di˛usa la maschera a pressione espiratoria positiva PEP (acronimo di Positive Expiratory Pressure), in particolare per il trattamento dei pazienti a˛etti da ostruzione cronica dei bronchi (BPCO). In sostanza la maschera PEP è posizionabile sul viso per circondare la bocca e il naso e comprende una valvola unidirezionale e una resistenza regolabile che intercetta l’uscita espiratoria della valvola. Le respirazioni eseguite con la PEP permettono di creare una pressione endobronchiale positiva durante la fase espiratoria.

L’effetto della pressione positiva é quello di mantenere aperte le vie aeree più a lungo durante l’intera fase di espirazione, evitando il collasso bronchiale nelle zone con pareti danneggiate ed instabili. Il temporaneo aumento di pressione favorisce pertanto la ventilazione delle zone polmonari più periferiche, la riespansione di zone scarsamente ventilate o non ventilate del tutto, e la mobilizzazione delle secrezioni dalle zone periferiche al centro dei bronchi.
Sono inoltre disponibili sul mercato apparecchiature che sfruttano il principio di funzionamento della maschera PEP; in particolare creano una pressione positiva in fase espiratoria per circa due terzi della fase stessa, che consente al paziente di terminare l’espirazione in maniera spontanea, cioè a pressione atmosferica.

Un’apparecchiatura molto diffusa anche in ambito ospedaliero e nota con il nome FLUTTER.
Di base comprende un boccaglio con funzione di PEP, ma dotata in aggiunta di una resistenza variabile nel tempo in modo oscillatorio. La resistenza che contrasta in modo oscillatorio l’espirazione del paziente determina l’insorgere nelle relative vie respiratorie, una pressione positiva espiratoria di tipo oscillatorio, compresa tra 10 e 20 cmH2O, che favorisce il distacco del muco dalle pareti bronchiali. Le variazioni della pressione positiva espiratoria sono lente, ovvero hanno una frequenza ridotta a non più di 15 Hz. Un’altra apparecchiatura è composta da un compressore d’aria connesso ed una maschera facciale configurata per accelerare l’aria espirata dal paziente, ovvero per aumentare la portata di aria nella fase espiratoria, con l’intento di creare una depressione nelle vie respiratorie, tale da facilitare il distacco delle secrezioni.

Come detto le soluzioni disponibili sul mercato agiscono generalmente nella fase espiratoria del paziente, sfruttando solamente una fase dell’atto respiratorio.

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